Articolo: Crema solare: perché usarla, come sceglierla e come abbinarla agli acceleratori di abbronzatura

Crema solare: perché usarla, come sceglierla e come abbinarla agli acceleratori di abbronzatura
Il sole è una delle più grandi fonti di benessere per la pelle e per l'umore, ma è anche il primo responsabile dell'invecchiamento cutaneo. Lo studio di Flament e colleghi pubblicato su Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology (condotto su 298 donne a Montpellier, in Francia) ha rilevato che l'esposizione ai raggi UV è responsabile di circa l'80% dei segni visibili di invecchiamento del viso. La buona notizia? Con la crema solare giusta puoi goderti il sole in sicurezza, mantenere la pelle giovane e ottenere un'abbronzatura più bella e duratura. In questa guida ti accompagniamo, con l'approccio consulenziale che ci contraddistingue, alla scoperta di raggi UVA e UVB, di come leggere un'etichetta solare e di come scegliere il prodotto perfetto per il tuo fototipo — con i consigli sui migliori solari e stimolatori di abbronzatura disponibili su nataliprofumeria.it.
Perché la crema solare è il gesto di skincare più importante
Applicare la protezione solare non è solo una questione estetica: è il più efficace trattamento anti-età e la prima forma di prevenzione dei tumori cutanei. I raggi UV inducono la produzione di radicali liberi, molecole instabili che danneggiano collagene ed elastina, le due proteine che sostengono la pelle. Il risultato di un'esposizione cronica non protetta è una pelle più disidratata, meno tonica, segnata da macchie, rughe e perdita di compattezza.
C'è di più: l'esposizione intensa e le scottature ricorrenti, soprattutto in giovane età, sono un importante fattore di rischio per il melanoma. Il trial randomizzato australiano di Nambour (Green et al., Journal of Clinical Oncology, 2010), condotto su 1.621 residenti del Queensland, ha mostrato che l'uso quotidiano di un solare SPF 15+ dimezza il rischio di melanoma: 11 nuovi casi nel gruppo che lo usava ogni giorno contro 22 nel gruppo che lo applicava a discrezione (hazard ratio 0,50). Ecco perché la crema solare andrebbe usata tutto l'anno, non soltanto in spiaggia: i raggi UVA attraversano le nuvole e persino i vetri, raggiungendo la pelle anche in città e nelle giornate nuvolose.
Raggi UVA e UVB: le differenze che devi conoscere
Il sole emette radiazioni di diverso tipo, ma solo una piccola parte raggiunge la superficie terrestre. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità e la IARC, la radiazione ultravioletta che arriva al suolo è composta per circa il 95% da raggi UVA e per circa il 5% da raggi UVB. Sono proprio questi i due protagonisti della fotoprotezione.
I raggi UVB: energia in superficie
I raggi UVB hanno una lunghezza d'onda più corta (280-315 nanometri) e colpiscono soprattutto l'epidermide, lo strato più superficiale della pelle. Sono i più energetici e i responsabili principali di:
abbronzatura duratura: stimolano la melanogenesi, cioè la produzione di nuova melanina, che continua anche dopo l'esposizione;
eritemi e scottature: sono altamente eritematogeni;
sintesi della vitamina D;
un ruolo chiave nello sviluppo dei tumori cutanei.
Gli UVB sono più intensi nelle ore centrali della giornata, in estate (da aprile a ottobre) e ad alta quota, e possono essere in parte schermati da nuvole e vetri.
I raggi UVA: danno silenzioso in profondità
I raggi UVA hanno una lunghezza d'onda maggiore (315-400 nanometri) e penetrano più in profondità, fino al derma. Sono presenti tutto l'anno, con intensità pressoché costante, e attraversano nuvole e vetri. I loro effetti:
pigmentazione immediata ma effimera (il cosiddetto fenomeno di Meyrowsky), che svanisce in poche ore;
fotoinvecchiamento (photoaging): rughe, perdita di elasticità, macchie;
foto-immunosoppressione, fototossicità e fotoallergie;
produzione di radicali liberi e danni cellulari.
In sintesi: gli UVB "bruciano", gli UVA "invecchiano". Ma entrambi contribuiscono al rischio di tumori cutanei, motivo per cui una buona crema solare deve proteggere ad ampio spettro, cioè sia dagli UVB sia dagli UVA.
Come leggere l'etichetta: SPF, simbolo UVA e resistenza all'acqua
Cos'è davvero l'SPF
SPF è l'acronimo di Sun Protection Factor. Indica la capacità del prodotto di proteggere dai raggi UVB. Contrariamente a un mito diffuso, non è un moltiplicatore di tempo, ma una misura di quanta radiazione UVB in più serve per arrossare la pelle protetta rispetto a quella non protetta. Secondo l'American Academy of Dermatology:
SPF 15 blocca circa il 93% dei raggi UVB;
SPF 30 blocca circa il 97%;
SPF 50 blocca circa il 98%.
Come vedi, la protezione non cresce in modo lineare: un SPF 30 non è "il doppio" di un SPF 15. Nessun prodotto blocca il 100% degli UV: per questo l'etichetta non può riportare diciture come "schermo totale". La Raccomandazione della Commissione Europea 2006/647/CE del 22 settembre 2006, sull'efficacia dei prodotti per la protezione solare, ha stabilito quattro livelli di protezione: bassa (6-10), media (15-20-25), alta (30-50) e molto alta (50+).
Il simbolo UVA cerchiato
L'SPF misura solo gli UVB. Per essere certi della protezione UVA, cerca sulla confezione il simbolo UVA cerchiato: in base alla Raccomandazione 2006/647/CE, garantisce che la protezione dai raggi UVA sia pari ad almeno un terzo dell'SPF dichiarato (con una lunghezza d'onda critica minima di 370 nm). È una delle poche garanzie ufficiali presenti sui solari in Europa.
La resistenza all'acqua
Un solare "water resistant" mantiene la protezione dichiarata per un certo tempo in acqua (in genere 40 minuti; "very water resistant" fino a 80 minuti). Anche il prodotto più resistente va comunque riapplicato dopo il bagno, dopo aver sudato o essersi asciugati con l'asciugamano.
Filtri chimici e filtri fisici: qual è la differenza?
Le creme solari proteggono grazie a due grandi famiglie di filtri, che spesso convivono nella stessa formula per lavorare in sinergia:
Filtri fisici (o minerali/inorganici): ingredienti come biossido di titanio e ossido di zinco creano una barriera sulla superficie della pelle che riflette e diffonde i raggi UV. Offrono protezione immediata, sono generalmente ben tollerati dalle pelli sensibili e dai bambini, ma nelle formulazioni tradizionali possono lasciare una leggera patina bianca.
Filtri chimici (o organici): assorbono le radiazioni UV e le convertono in calore, disperdendolo. Permettono texture più leggere, invisibili e piacevoli, ideali per l'uso quotidiano e sotto il make-up.
Contrariamente a quanto si crede, non è la tipologia di filtro a determinare quanto è "sicuro" o "efficace" un solare: ogni prodotto in commercio deve superare test rigorosi e rispettare il Regolamento cosmetico europeo 1223/2009. La scelta tra fisico e chimico è soprattutto una questione di preferenza personale, tipo di pelle e stile di vita. Un tema sempre più sentito è quello ambientale: molti solari di nuova generazione, come quelli che trovi da noi, sono formulati reef friendly, cioè senza filtri (come oxybenzone e octinoxate) dannosi per le barriere coralline.
Il fototipo: la bussola per scegliere l'SPF giusto
La classificazione di Fitzpatrick, elaborata nel 1975 dal dermatologo Thomas B. Fitzpatrick, distingue sei fototipi in base a colore di pelle, occhi e capelli e alla reazione al sole. Conoscere il proprio è il primo passo per scegliere la protezione corretta:
Fototipo I — pelle lattea, capelli rossi o biondissimi, occhi chiari, efelidi. Si scotta sempre, non si abbronza. SPF 50+ sempre.
Fototipo II — pelle molto chiara, capelli biondi, occhi chiari. Si scotta facilmente, si abbronza poco. SPF 50+, poi SPF 30 a pelle abbronzata.
Fototipo III — pelle mediamente chiara, capelli castano chiaro. Si abbronza gradualmente. SPF 30-50, poi SPF 20-15.
Fototipo IV — pelle olivastra, capelli castani, occhi scuri. Si scotta di rado. SPF 30 per le prime esposizioni, poi più basso.
Fototipo V — pelle scura. Si abbronza intensamente e rapidamente. SPF 15-30.
Fototipo VI — pelle molto scura. Non si scotta quasi mai. SPF 15-30 per prevenire fotoinvecchiamento e danni cellulari.
Una regola d'oro vale per tutti: anche le pelli scure devono proteggersi, perché i raggi UVA agiscono a prescindere dal fototipo e provocano danni a lungo termine. Per le prime esposizioni parti sempre da un SPF più alto, riducendolo eventualmente a pelle già ambrata.
Texture e formato: il piacere di applicare la protezione
Nella cosmetica di nicchia la texture non è un dettaglio, ma parte dell'esperienza. La formula giusta è quella che applicherai volentieri e con generosità:
Creme e emulsioni: ideali per il viso e per chi ama un gesto ricco e trattante.
Fluidi e latti: leggeri, a rapido assorbimento, perfetti per il corpo.
Spray e brume: pratici, uniformi, ottimi per riapplicare e per chi fa sport.
Oli solari: sensoriali e nutrienti, per pelli già abituate al sole.
Stick: precisi, perfetti per zone sensibili come nei, cicatrici, naso e contorno occhi.
Sul viso privilegia formule anti-età arricchite di antiossidanti; sul corpo scegli il formato che ti invoglia a rimetterlo spesso.
I migliori solari da Natali Profumeria
Nella nostra collezione Solari abbiamo selezionato brand che uniscono alta protezione, ingredienti clean e piacere d'uso. Ecco i nostri consigli.
Per il viso
Insium Skincare – Emulsione Solare Viso Anti-età SPF 50+: un trattamento globale anti-età con filtri reef friendly ad ampio spettro UVA/UVB, texture ultraleggera, water resistant, vegano e senza oxybenzone, octinoxate, siliconi e parabeni. Protegge da UV e infrarossi grazie all'estratto di correggiola, con arginina e olio di cocco dall'azione elasticizzante. (Natali Profumeria)
Bakel – Spray Viso e Corpo Solare SPF 30 (€59,00): solare spray anti-età con 26 ingredienti attivi clean che proteggono dal fotoinvecchiamento e nutrono in profondità.
Darling – Cloud Drop SPF 50 (€45,00): fluido idratante quotidiano SPF 50, invisibile e senza profumo, perfetto sotto il make-up. (DARLING)
Esthederm – Bronz Repair Solare antirughe (€79,00): trattamento solare in crema che attiva l'abbronzatura, previene il fotoinvecchiamento e corregge le rughe grazie alla tecnologia brevettata Global Cellular Protection.
Per il corpo
Darling – Protect-Me SPF 50 (€42,00): lozione solare e idratante viso e corpo ad ampio spettro, con filtri di ultima generazione reef safe, olio di jojoba, allantoina e vitamina E, avvolta da una fragranza tropicale di cocco, tiaré e monoi. Water resistant, vegana e dermatologicamente testata. (DARLING)
Darling – Mist-Me SPF 50 (€38,00): spray solare invisibile e rinfrescante, ultraleggero, con filtri di nuova generazione. (DARLING)
Esthederm – Adaptasun: la linea che stimola e intensifica l'abbronzatura proteggendo dal fotoinvecchiamento, declinata in Crema viso (€55,00), Latte corpo (€62,00), Brume Corpo (€57,00), Acqua Solare Idratante Protettrice (€55,00) e Olio Solare (€57,00), con versioni dedicate anche alle pelli sensibili.
Per le pelli più delicate e intolleranti
Esthederm – Crema Intolleranze Solari SPF 50 (€62,00) e Spray Intolleranze Solari (€69,00): alta protezione rafforzata da attivi lenitivi, che adatta progressivamente al sole la pelle reattiva, intollerante o sottoposta a trattamenti fotosensibilizzanti (fototipo I, pelli allergiche al sole).
Esthederm – NO SUN Crema massima protezione (€59,00): fluido SPF 50 per la massima difesa.
Non dimenticare labbra e capelli
Le labbra non producono melanina e sono prive di difese naturali: proteggile con Jane Iredale – Lip Drink Lip Balm SPF 15 (€28,00) o con Coola – Olio Labbra SPF 30 (€21,00). Per la chioma, Darling – Milky Hair Screen (€31,00) scherma i capelli dal sole e dalla salsedine.
Come applicare correttamente la crema solare
Anche il miglior solare è inutile se applicato male. Segui queste regole:
Quantità: serve circa 2 mg per cm² di pelle. Nella pratica: mezzo cucchiaino da tè per viso e collo, e una quantità pari a un bicchierino (circa 6 cucchiaini) per tutto il corpo. L'American Academy of Dermatology segnala che la maggior parte delle persone applica solo il 20-50% della quantità necessaria per ottenere l'SPF indicato in etichetta.
Tempistica: stendila 15-30 minuti prima di esporti, così ha il tempo di legarsi alla pelle.
Riapplicazione: ogni 2 ore e sempre dopo il bagno, la sudorazione o l'asciugatura.
Non dimenticare le zone nascoste: orecchie, nuca, dorso dei piedi e delle mani, contorno occhi, décolleté.
Ombra e orari: evita l'esposizione diretta nelle ore centrali (11:00-16:00) e affianca alla crema cappello, occhiali e indumenti protettivi.
Stimolatori e acceleratori di abbronzatura: cosa sono e come funzionano
Chi ama la tintarella conosce bene la voglia di un colorito dorato che arrivi presto e duri a lungo. È qui che entrano in gioco gli stimolatori (o acceleratori/attivatori) di abbronzatura.
Come agiscono
L'abbronzatura è un meccanismo di difesa: i raggi solari stimolano i melanociti a produrre melanina, il pigmento che scurisce la pelle. Perché ciò avvenga serve la tirosina, un aminoacido che viene convertito in melanina. Gli acceleratori sono formulati con derivati della tirosina (che nell'INCI compaiono come Acetyl Tyrosine o Potassium Caproyl Tyrosine) e con stimolatori vegetali come il beta-carotene. Il loro compito è supportare e velocizzare la comparsa del colorito, aiutando la melanina a risalire in superficie, e spesso nutrire e idratare la pelle con antiossidanti (vitamina E), acidi grassi e attivi lenitivi.
È importante essere chiari: la tirosina da sola non "crea" l'abbronzatura al posto del sole, ma ne supporta il processo. I risultati più evidenti si notano sui fototipi più chiari, che partono da una minore capacità di abbronzarsi.
La regola d'oro: mai senza protezione
Molti stimolatori di abbronzatura non contengono filtri solari e quindi non proteggono da UVA e UVB. Il rischio, altrimenti, è di scottature ed eritemi. Vanno perciò usati sempre in abbinamento a una crema solare adeguata al proprio fototipo. Poiché la melanina non viene prodotta prima di 3 giorni dalla prima esposizione, nei primi giorni di vacanza è fondamentale un SPF medio-alto; solo dopo, a pelle "colorata", le pelli medio-scure possono passare a un acceleratore con SPF più basso. Le pelli chiare (fototipo I e II) dovrebbero iniziare con un attivatore nelle settimane precedenti l'esposizione e mantenere sempre un SPF alto: gli acceleratori senza filtri non sono adatti alle carnagioni molto chiare.
Gli stimolatori di abbronzatura da Natali Profumeria
Esthederm – Potenziatore d'abbronzatura (Sun Sublimation) (€65,00): balsamo ultra-nutriente che accelera l'abbronzatura, intensifica e illumina il colorito, ideale per pelli olivastre o già abbronzate. Privo di protezione solare: da abbinare a un solare idoneo.
Esthederm – Bronz Impulse (€59,00): spray viso e corpo senza filtri né schermi che stimola, intensifica e prolunga l'abbronzatura naturale e previene il fotoinvecchiamento legato agli UVA. Usalo nei 14 giorni precedenti l'esposizione per preparare la pelle e durante, sempre insieme al solare.
Darling – Boost-Me (€37,00): lozione setosa attivatore d'abbronzatura viso e corpo (Natali Profumeria) con estratto di Isochrysis Galbana, una microalga sostenibile che accelera la produzione di melanina rafforzando le difese contro il fotoinvecchiamento; con burro di karité, aloe vera e olio di cocco.
Insium Skincare – IN/SUN Pre e Doposole (€58,00): formula 2-in-1 che prima dell'esposizione attiva la sintesi di melanina per un'abbronzatura più rapida e uniforme, e dopo lenisce e idrata la pelle.
Esthederm – Prolungatore d'abbronzatura (€57,00): latte doposole che nutre la pelle e prolunga a lungo l'abbronzatura, lasciandola luminosa e vellutata.
Da segnalare anche che le protezioni Insium IN/SUN (spray SPF 15, 30 e 50, reef friendly e water resistant) integrano già un complesso di attivi pro-melanina — con oleo-tirosina, olio di luffa (Natali Profumeria) ed estratto di alchechengi ricco di beta-carotene — che accelera e intensifica l'abbronzatura (Lotumboutique) pur garantendo la protezione UVA/UVB: la soluzione ideale per chi vuole proteggersi e abbronzarsi in un solo gesto.
Dopo il sole: prolungare l'abbronzatura e riparare
Il doposole non è un optional: reidrata, lenisce e prolunga la tintarella. Dopo l'esposizione affidati a Esthederm – Doposole SOS (€55,00) o al Doposole riparatore viso (€59,00), a Darling – Soothe-Me Doposole (€45,00), a Insium – Crema Doposole Sollievo Immediato (€56,00) o al Ligne St. Barth – Gel Aloe Vera e Menta (€74,00) per un sollievo immediato e rinfrescante.
Il consiglio di Natali Profumeria
Proteggersi dal sole non significa rinunciare all'abbronzatura: significa ottenerla in modo sano, uniforme e duraturo, preservando la giovinezza della pelle. La strategia vincente è semplice: individua il tuo fototipo, scegli un solare ad ampio spettro con l'SPF adeguato e una texture che ami, applicalo in quantità generosa e riapplicalo spesso, e — se desideri un colorito più intenso — affianca uno stimolatore di abbronzatura, senza mai rinunciare alla protezione. Il resto, come sempre, è piacere.
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