Orientarsi tra le famiglie olfattive
Natali Profumeria · 2 min di lettura · 24 ottobre 2026
Le famiglie olfattive sono un modo per raggruppare i profumi che si somigliano. Non sono regole rigide: sono una mappa. Se sai che ami i profumi legnosi, hai già escluso metà della profumeria e puoi concentrarti su quello che ti somiglia.
Nel nostro sito ogni profumo ha il suo profilo olfattivo in percentuale, calcolato leggendo le sue note: così vedi subito, per esempio, che un profumo è per metà legnoso e per un terzo speziato.
Le famiglie principali
Agrumata
Bergamotto, limone, arancia, mandarino, pompelmo. Sono le note più luminose e volatili: aprono il profumo e svaniscono per prime. Le colonie classiche nascono qui.
Floreale
La famiglia più grande. Rosa, gelsomino, tuberosa, iris, fiori d'arancio, mughetto. Va dal mazzo fresco e verde al fiore bianco carnale e opulento.
Fruttata
Pesca, fico, ribes nero, frutti rossi, mela. Quasi sempre accompagna un'altra famiglia e le dà una nota succosa.
Aromatica e fougère
Lavanda, rosmarino, salvia, geranio, con un fondo di muschio di quercia e fava tonka. La fougère («felce» in francese) prende il nome da Fougère Royale di Houbigant, del 1882, ed è alla base di tanti profumi maschili classici.
Speziata
Pepe, cardamomo, cannella, chiodi di garofano, zafferano. Calda o fresca a seconda della spezia, dà carattere e movimento.
Legnosa
Cedro, sandalo, vetiver, patchouli, oud. Secca e asciutta come una matita temperata o cremosa come il sandalo: è spesso il fondo che tiene insieme tutto il resto.
Ambrata (un tempo detta orientale)
Resine, vaniglia, labdano, benzoino, incenso. Calda, avvolgente, perfetta d'inverno e di sera.
Gourmand
Vaniglia, caramello, cacao, caffè, mandorla: i profumi che ricordano qualcosa di buono da mangiare.
Chypre
Bergamotto in apertura, muschio di quercia e patchouli sul fondo. Prende il nome da Chypre di Coty, del 1917: elegante, un po' austera, molto riconoscibile.
Cuoio e muschiata
Il cuoio è affumicato, animale, a volte scamosciato. I muschi sono puliti, morbidi, «di pelle»: la sensazione del bucato steso al sole.
Come usare le famiglie per scegliere
Pensa a due o tre profumi che hai amato e guarda a quali famiglie appartengono: quasi sempre ritrovi un filo comune. Da lì puoi spostarti verso la famiglia vicina. Chi ama gli agrumati spesso si trova bene con gli aromatici; chi ama gli ambrati spesso scopre i gourmand. Se non sai da dove partire, la consulenza guidata del sito ti fa poche domande e ti propone tre profumi con il perché.
Domande frequenti
Quante sono le famiglie olfattive?
Non c'è un numero unico: le classificazioni più usate ne contano tra le sette e le quattordici, con sottofamiglie. Le principali sono agrumata, floreale, fruttata, aromatica, speziata, legnosa, ambrata, chypre, cuoio e gourmand.
Un profumo può appartenere a più famiglie?
Sì, quasi sempre. Per questo nelle nostre schede trovi il profilo in percentuale: per esempio legnoso al 50%, speziato al 30% e ambrato al 20%.
Che differenza c'è tra un profumo ambrato e uno gourmand?
L'ambrato è caldo e resinoso (labdano, benzoino, incenso, vaniglia); il gourmand richiama qualcosa da mangiare (caramello, cacao, caffè, mandorla). Spesso si incontrano, perché la vaniglia sta in entrambi.