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Non tutte le materie prime si ottengono allo stesso modo

Natali Profumeria · 2 min di lettura · 24 ottobre 2026

Quando leggi «rosa» in una piramide olfattiva, dietro quella parola può esserci un olio essenziale, un'assoluta, un estratto alla CO2 o una molecola di sintesi. Ognuno racconta la rosa in modo diverso. Ecco i metodi principali con cui la profumeria ricava le essenze dalla natura.

Distillazione in corrente di vapore

È il metodo più antico e diffuso. Il vapore attraversa la materia prima (fiori, foglie, radici, legni), si porta via le molecole profumate e poi, raffreddandosi, si separa in acqua e olio essenziale. Così si ottengono, per esempio, la lavanda, il patchouli, il vetiver e la rosa damascena. Per un chilo di olio essenziale di rosa servono diverse tonnellate di petali: è uno dei motivi per cui alcune materie prime costano tanto.

Spremitura a freddo

Per gli agrumi si usa la buccia, dove l'olio si trova in piccole sacche. Si spreme a freddo, senza calore, e si ottiene un'essenza viva e brillante: bergamotto, limone, arancia, mandarino, pompelmo. È la ragione per cui le note agrumate hanno quella sensazione di «buccia appena strizzata».

Estrazione con solventi: concrete e assolute

Alcuni fiori sono troppo delicati per il calore della distillazione: gelsomino, tuberosa, mimosa. Si immergono in un solvente che ne cattura il profumo e, eliminato il solvente, resta una pasta cerosa chiamata concreta. Lavandola con alcol si ottiene l'assoluta, la forma più fedele e ricca del fiore.

Estrazione con CO2

Un metodo più recente: l'anidride carbonica, portata a pressione e temperatura particolari, diventa un solvente delicato che poi evapora senza lasciare tracce. Gli estratti alla CO2 sono molto vicini alla materia prima di partenza; si usano per spezie come il pepe rosa e il cardamomo, per la vaniglia, per lo zenzero.

Resinoidi e tinture

Le resine (benzoino, labdano, incenso, mirra) si sciolgono in alcol o solventi per ottenere i resinoidi, densi e caldi. Sono la base di molti profumi ambrati.

L'enfleurage, il metodo antico

È il metodo storico di Grasse: i petali venivano posati su lastre di grasso che ne assorbiva il profumo, giorno dopo giorno. Oggi si usa pochissimo, quasi solo per tradizione o per piccole produzioni.

Naturale e sintetico insieme

Quasi tutti i profumi moderni uniscono materie prime naturali e molecole di sintesi. Non è un ripiego: le molecole permettono note che la natura non dà (il muschio bianco, le note marine) o che non si possono più usare, e rendono il profumo più stabile.

Domande frequenti

Cos'è un'assoluta in profumeria?

È l'essenza ottenuta da fiori delicati (come gelsomino e tuberosa) con un solvente e poi lavata con alcol. È più ricca e fedele al fiore di un olio essenziale distillato.

Come si ottiene l'essenza di bergamotto?

Spremendo a freddo la buccia del frutto, dove si trovano le sacche di olio. Senza calore, l'essenza resta fresca e brillante.

Perché alcune essenze costano così tanto?

Perché la resa è bassissima: per un chilo di olio di rosa servono diverse tonnellate di petali, raccolti a mano nelle prime ore del mattino. Lo stesso vale per iris, gelsomino e oud.